martedì 5 aprile 2011

IV SETTIMANA DI QUARESIMA (Martedì)

Dal libro del profeta Ezechièle
In quei giorni [l’angelo] mi condusse all’ingresso del tempio [del Signore] e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Quell’uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano acque navigabili, un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?». Poi mi fece ritornare sulla sponda del torrente; voltandomi, vidi che sulla sponda del torrente vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall’altra.
Mi disse: «Queste acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell’Aràba ed entrano nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché dove giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il torrente, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Dio è per noi rifugio e fortezza.
 
Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.

Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”». Gli domandarono allora: «Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.
Parola del Signore
RIFLESSIONI

   Spesse volte, quando succedono fatti spiacevoli o contrarietà o incomprensioni, si è sempre detto e ridetto che: la barca fa acqua da tutte le parti. Questo detto non può essere riferito alle acque di cui parla la parola di Dio che ci è stata rivolta oggi, perchè, le acque di cui si parla  sono acque benefiche acque sante ... mi viene di definirle acqua della salute secondo lo spot televisivo.
   Le acque di cui si parla nella parola di oggi, sono le acque della grazia di Dio e che sono a completa disposizione di tutti coloro che desiderano farsi santi o vivere una vita cristiana più consona ai doveri del cristiano. Chi desidera farsi santo deve entrare in queste acque e immergersi sempre di più in esse. Quanto più uno si immerge in queste acque più cresce nella perfezione e nella santità. Sono acque che ridanno vita ad ogni essere vivente perchè risanano le ferite causate dal peccato e dalle passioni peccaminose commesse. Chi si immerge in queste acque è come albero rigoglioso che porta sempre frutto.
   Il Signore è sempre pronto a venire in aiuto dell'uomo e gli tende la mano perchè si salvi, si liberi dal male. Però chiede sempre l'adesione dell'uomo, l'adesione consiste nel credere alla sua parola.
   Anche oggi il Signore dà a tutti una lezione di fede. La fede che si richiede deve essere come quella che ha avuto l'ammalato che era da trent'otto anni sotto i portici della piscina di Betzatà. Questi non aveva nessuno che lo aiutasse a scendere nell'acqua quando questa veniva agitata e quindi c'era sempre qualche altro che arrivava prima di lui. Gesù, conoscendo bene la sua storia, lo avvicinò e gli disse: alzati, prendi la tua barella e cammina.
   L'ammalato non pose esitazione, si alzò subito prese la sua barella e andò via. Gesù poi incontrò nel tempio il paralitico guarito e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio».
   Concludo dicendo: il peccato è la causa di tutti i mali e di tutte le malattie, per questo ingaggiamo una strenua lotta contro ogni specie di peccato.

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